Chi siamo – (Human Rights Connect) L’avvocatura della Rete L’ABUSO

La sezione “network” della Rete L’ABUSO “Human Rights Connect” è l’avvocatura specializzata in diritti umani, nata dall’esperienza della Rete L’ABUSO – l’Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero – che sarà la prima associazione ad aderire al progetto Human Rights Connect.

Al nono anno di vita, ci siamo resi conto di aver creato una fitta rete di avvocati, che trattando la materia, si erano di fatto specializzati in diritti umani, materia che non riguarda soltanto i preti pedofili, ma una moltitudine di cause analoghe, dalla violenza sulle donne, a quella agli anziani.

Un patrimonio enorme in un paese come l’Italia, ricca di diritti umani e civili, ma sulla carta.

Altrettanto ricca per quanto riguarda il fallimento nella loro applicazione concreta.

Il Presidente Francesco Zanardi, ritenne che quel patrimonio non andasse inutilmente sprecato e limitato solo a una causa, ma che andasse valorizzato e condiviso come un patrimonio comune.

A questo concetto sociale si ispira Rete L’ABUSO “Human Rights Connect” .

Francesco Zanardi

Il Consiglio Direttivo è composto ;

il Presidente Francesco Zanardi,

attivista, fondatore e ideatore del progetto “Rete L’ABUSO”.

Vittima di abusi sessuali.


il Vice Presidente Elena Peruzzini

mediatore e avvocato civilista iscritta all’Albo degli Avvocati di Genova, nonché all’elenco degli avvocati abilitati al gratuito patrocinio a spese dello stato presso l’Ordine di Genova, nella materia del diritto civile e volontaria giurisdizione.


il Segretario Riccardo Di Rella Tomasi di Lampedusa

avvocato penalista iscritto all’Albo degli Avvocati di Genova, nonché all’elenco degli avvocati abilitati al gratuito patrocinio a spese dello stato presso l’Ordine di Genova nella materia penale.


Consigliere 1 Mario Caligiuri

avvocato iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma, nonché all’elenco degli avvocati abilitati al gratuito patrocinio a spese dello stato presso l’Ordine di Roma.


Tesoriere Cristina Balestrini

coordinatore infermieristico presso il Dipartimento di Salute Mentale di un’Azienda Ospedaliera milanese. Svolge un ruolo di coordinamento del personale con particolare attenzione all’attività formativa sul campo, puntando sulla progettazione di programmi riabilitavi per i pazienti in collaborazione con il personale.


Comunicazioni con l’estero in lingua francofona e coordinatore della sede di Parigi  Piero Brogi

Italo-francese residente a Parigi, bilingue, Sono Art Director in ambito editoriale, dove realizzo la grafica di libri, riviste d’arte, cataloghi di mostre. Mi occupo anche del coordinamento editoriale e della commercializzazione e fabbricazione di supporti stampati, editoriali o aziendali.


Responsabile delle comunicazioni con l’estero Simone Padovani

fotografo professionista italiano  , di lingua inglese, spagnola e portoghese, con sede a Venezia per le notizie, il mercato commerciale e editoriale, realizzo anche ritratti e progetti sociali Photovoice.


Crediti ;

RETE L’ABUSO HUMAN RIGHTS CONNECT

via Pietro Giuria 3/28

17100 Savona Italia

C.F. 92111440092

Statuto Rete L’ABUSO atto costitutivo e statuto HUMAN RIGHT RETE L’ABUSO

Chi siamo (Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero)

L’Associazione Rete L’ABUSO (associazione sopravissuti agli abusi sessualia del clero) nasce nel 2010, dall’idea di un gruppo di persone, vittime di abusi sessuali nell’età adolescenziale da parte di figure istituzionali, che, nell’intento di ottenere verità e giustizia, cominciarono questo difficile e tortuoso cammino.

Le difficoltà che si incontrano, infatti, non sono da poco.

Dapprima, la coscienza di comprendere determinate dinamiche, nelle quali, in prima battuta, si avverte un senso di responsabilità e colpevolezza, per poi arrivare -magari anche dopo anni- a percepire il comportamento violento subito con ripercussioni non solo fisiche ma anche psicologiche; poi, il coraggio di comunicare e rivelare episodi e situazioni; la forza di denunciare le molestie.

Infine, la complessità di accesso alla giustizia: termini di prescrizione del reato, termini per le azioni di risarcimento civili, compensi legali, spese per periti.

Sono passati sette anni, nei quali il gruppo -unito dall’intento solidaristico- è cresciuto a livello nazionale, aggregando a sé altre vittime, che hanno trovato il coraggio e la forza di denunciare i propri carnefici.

Si sono sviluppate strategie e soluzioni che hanno permesso l’avvio di procedimenti penali e civili,  ottenendo un risarcimento umano per quanto subito e una condanna per l’autore del fatto.

Il 19 ottobre del 2017 il sogno di quel gruppo di persone si è realizzato con la costituzione dell’Associazione Rete L’ABUSO, oggi un portale gratuito di servizi per le vittime e le loro famiglie.

Il Consiglio Direttivo è composto ;

il Presidente Francesco Zanardi,

attivista, fondatore e ideatore del progetto Rete L’ABUSO.

Vittima di abusi sessuali.


il Vice Presidente Elena Peruzzini

mediatore e avvocato civilista iscritta all’Albo degli Avvocati di Genova, nonché all’elenco degli avvocati abilitati al gratuito patrocinio a spese dello stato presso l’Ordine di Genova, nella materia del diritto civile e volontaria giurisdizione.


il Segretario Riccardo Di Rella Tomasi di Lampedusa

avvocato penalista iscritto all’Albo degli Avvocati di Genova, nonché all’elenco degli avvocati abilitati al gratuito patrocinio a spese dello stato presso l’Ordine di Genova nella materia penale.


Crediti ;

ASSOCIAZIONE RETE L’ABUSO (Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero)

via Pietro Giuria 3/28

17100 Savona Italia

C.F. 92109400090

Statuto Rete L’ABUSO

Servizi per le vittime

L’Associazione ha come obiettivo principale quello dell’accoglienza alle vittime.
Conoscendo, in prima persona, il turbamento e le problematiche anche emozionali che determinate situazioni creano nel soggetto abusato, già il primo contatto sarà seguito da colui che è stato, a sua volta, vittima e che, aiutando a superare l’iniziale stato di solitudine, vergogna e senso di colpa che spesso diventa un deterrente alla denuncia, inizierà un percorso di comunicazione.

Successivamente, saranno valutati, eventuali percorsi terapeutici di carattere psicologico, al fine di superare ed affrontare il trauma, che purtroppo, a volte, sviluppa sintomi non solo psichici; eventuali consulenze ed azioni giudiziarie -penali e civili- idonee alla tutela della vittima, il tutto con il supporto di professionisti di fiducia che collaborano con l’associazione.

A questo proposito, non devono spaventare i possibili costi e spese, soprattutto legali, potendo la vittima usufruire di convenzioni ovvero di apposito istituto a garanzia del diritto di difesa.

Ogni “caso” sarà trattato con la massima discrezione e cura, avendo come principale scopo quello di dare sostengo alla vittima, la cui volontà sarà il fulcro di ogni attività che sarà posta in essere.

Comunicati

SAVONA: Rete L’ABUSO cita in giudizio la diocesi

Gli avvocati della Rete L’ABUSO, Elena Peruzzini (del Foro di Genova) e Francesca Rosso (del foro di Savona) , hanno depositato, pochi giorni fa, due delle cinque citazioni che chiamano in giudizio direttamente la diocesi di Savona, la cui omissività ha permesso che don Nello Giraudo (denunciato all’allora vescovo di Savona Giulio Sanguineti già lo …

Caso Provolo; Rete L’ABUSO formalizza alle autorità la presenza di don Pirmati a Verona e chiede valutazione di idoneità all’estradizione

Attraverso un’istanza inviata a; Procura della Repubblica di Verona e per conoscenza;  Giudice argentino Jorge Moya Panisello; Ambasciata Argentina in Italia; Ministero della Giustizia italiana; Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite, ha formalizzato la presenza di don Eliseo Pirmati a Verona, chiedendone, sulla base dell’art. 705 c.p.p., una valutazione di idoneità all’estradizione. …

Quel tacito accordo tra lo Stato e la Chiesa che garantisce l’impunita dal carcere ai sacerdoti Cattolici

Ginevra 7 febbraio 2019; “Il Comitato è preoccupato per i numerosi casi di bambini vittime di abusi sessuali da parte di personale religioso della Chiesa Cattolica nel territorio dello Stato Membro e per il basso numero di indagini criminali e azioni penali da parte della magistratura italiana”. di Francesco Zanardi Queste non sono parole nostre …