In un incontro internazionale in Svizzera, gruppi di vittime di tutta Europa hanno lanciato una vasta iniziativa, la “Justice Initiative”. Con questa iniziativa politica, gli abusi sui bambini, specialmente nelle istituzioni statali ed ecclesiastiche, saranno affrontati per la prima volta in modo completo in tutti i paesi europei. Una mozione affinché i casi di abuso vengano affrontati a livello paneuropeo sarà presentata al Consiglio d’Europa a Strasburgo a settembre.

L’Europa ha violato la protezione dei bambini per decenni:

Centinaia di migliaia di bambini e giovani sono stati vittima di sfruttamento, maltrattamento e abuso sessuale. Soprattutto nelle istituzioni statali o gestite dalla chiesa, si sono verificati gli abusi più gravi. In vari paesi europei, fino a pochi anni fa, c’erano allontanamenti di bambini, adozioni forzate, sterilizzazioni ed esperimenti farmacologici su bambini e giovani. In molti casi, le autorità statali sono state in parte responsabili delle sofferenze subite, o non hanno protetto i bambini dalle aggressioni.

Fino ad oggi, nella maggior parte dei paesi europei non ci si è occupati di questi casi di abuso. È ora che ciò cambi. Gruppi di vittime provenienti da tutta Europa, così come accademici e ONG, si sono recati in Svizzera per lanciare la “Justice Initiative”. Questa iniziativa politica vuole attirare l’attenzione collettiva su una parte rimossa della storia e sulle vittime che ancora oggi soffrono a causa degli abusi e della mancanza di riconoscimento pubblico.

Più di una dozzina di paesi europei al lancio – anche l’Italia vi partecipa

“L’Italia, membro dell’Ue, è uno dei paesi più industrializzati al mondo ma è l’unico Stato a non aver mai affrontato una discussione su questo problema, mentre altrove in Europa i governi stanno agendo, prendendo posizione e adottando provvedimenti immediati per i sopravvissuti.

Ma c’è di peggio: oggi in Italia la stessa popolazione non è consapevole del problema e non è di conseguenza in grado di tutelarsi, e la stampa disattende completamente al suo dovere d’informazione”, sottolinea Francesco Zanardi, attivista per le vittime di abusi sessuali su minori.

Zanardi è fondatore e presidente della Rete L’Abuso, come pure uno dei fondatori di ECA Global, oggi presente in 42 paesi con riconoscimento presso le Nazioni Unite.

La “Justice Initiative” è sostenuta da gruppi di vittime, accademici e ONG di tutta Europa. In una dichiarazione congiunta firmata finora da rappresentanti numerosi paesi europei, si pone l’accento sul riconoscimento pubblico dell’ingiustizia, sul risarcimento e sulla rivalutazione accademica. www.justice-initiative.eu.

Una mozione sarà presentata al Consiglio d’Europa entro 2 settimane “Questa iniziativa è centrale per l’Europa”, afferma il presidente della delegazione svizzera al Consiglio d’Europa, il consigliere nazionale Pierre-Alain Fridez. “Solo facendo i conti con il passato possiamo costruire il futuro”.

Per questo, nei prossimi giorni presenterà a Strasburgo una mozione.

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Al simposio UE di Berna ci sarà anche l’Italia rappresentata dalla Rete L’ABUSO – Rappresentante e fondatrice di ECA Global, presente in 42 paesi

Di Francesco Zanardi

Potevo ma non mi sono sentito di diventare un giornalista. Vivendo in Italia sarebbe stato uno spreco e così ho preferito da sopravvissuto agli abusi sessuali del clero, rimanere un umile blogger, che vuole vivere degnamente la propria vita, illuminato dalla luce di una nobile causa. Fondatore e Presidente della Rete L'ABUSO