Regione Liguria ha recentemente avviato la Campagna regionale contro le molestie sui mezzi pubblici, che interesserà tutto il territorio ligure.
Questa importante iniziativa di sensibilizzazione è il frutto di un lavoro congiunto di Regione Liguria, aziende di trasporto, centri antiviolenza, associazioni e Comuni.

All’interno dei mezzi urbani ed extraurbani, lo slogan “Qui non c’è posto per la violenza” è accompagnato dai recapiti di Centri Antiviolenza e da indicazioni chiare e semplici su cosa fare se si subisce o assiste ad una molestia sull’autobus.
Alcuni mezzi sono caratterizzati anche da pannelli esterni con il logo della campagna e da un sedile rosso che richiamerà in modo permanente il tema della violenza di genere.

In occasione del prossimo 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, uno degli autobus dedicati alla sensibilizzazione della cittadinanza sarà presente dalle 8 alle 18 a:
– La Spezia in Piazza Mentana
– Genova in Piazza De Ferrari
– Savona in Piazza Mameli
– Imperia in Largo Nannollo Piana

La campagna sarà accompagnata da una serie di post sui canali social di Regione Liguria.
Considerata l’importanza di combattere tutti insieme un problema purtroppo ancora molto diffuso, Vi chiedo di contribuire alla promozione della campagna divulgandola sui canali social utilizzando l’immagine “Qui non c’è posto per la violenza” taggando @EnteRegioneLiguria per Facebook e @regioneliguria per Instragram.
Inoltre se desiderate partecipare di persona, visitando l’autobus, vi chiedo di documentare anche con una foto la vostra adesione alla giornata.
Ringraziandovi per la preziosa collaborazione sono a porgere un cordiale saluto.

Assessore Simona Ferro

Di Francesco Zanardi

Potevo ma non mi sono sentito di diventare un giornalista. Vivendo in Italia sarebbe stato uno spreco e così ho preferito da sopravvissuto agli abusi sessuali del clero, rimanere un umile blogger, che vuole vivere degnamente la propria vita, illuminato dalla luce di una nobile causa. Fondatore e Presidente della Rete L'ABUSO