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Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
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Il caso Casati Stampa: cronistoria di una storiaccia nera (seconda parte – lettere e telefonate)

Redazione WebNews by Redazione WebNews
7 Giugno 2020
in Archivi
Reading Time: 9 mins read
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VDP – Lettera indirizzata alla Posta di Lady Chatterley di Men, figura fantomatica di donna ninfomane, che rispondeva a quesiti particolari posti dai lettori riguardanti il sesso. Il marchese, che si spaccia per la sua consorte, con la scusa di voler ottenere una risposta a una domanda piuttosto incomprensibile, esprime un evidente compiacimento nell’esplicita rivelazione delle doti anatomiche e dei comportamenti disinibiti della consorte a un pubblico vario, eterogeneo e interessato al sesso come quello costituito dai lettori di questa rivista.

Gentile lady Chatterly ��Da assidua di Men – non disdegno sesso ed erotismo specie sotto forma di esibizionismo – le scrivo traendo lo spunto da una sua recente risposta a una lettrice disperata causa un piccolo labbro piuttosto sviluppato. Mi rivolgo a lei né da disperata né in preda al panico ma con calma e per avere un suo parere che vorrei proprio sincero. ��Da buona esibizionista – come vedrà – le accludo delle foto di cui vorrà scusare il mezzo volto, per darle visione della cosa e eliminarmi così la solita descrizione che non riesce poi mai ad esprimere la realtà. È assodato quindi che ho delle piccole labbra abbastanza sviluppate, anzi molto poiché in momenti particolari aumentano di un buon terzo. Come le giudica? Belle o brutte? ��So soltanto io, che sono rare (il raro è anormale) perché me lo dicono e perché ne ho viste pochissime (passo un mese all’anno all’Ile du Levante). ��Premessa anche la non intenzione di modifiche cliniche e ripetuto il mio esibizionismo da cui traggo troppe forti sensazioni, desidero chiederle se mi consiglia di includere ancora nella mia mania queste labbra o di escluderle nettamente; non mi opererò e non smetterò di mettermi in mostra ma sono certa che seguirò il suo consiglio nel caso specifico perché proprio in esso sono fortemente dubbiosa non nascondendole che, finora, ho cercato di far bene risaltare la parte, dato l’interesse che suscita e che di riscontro aumenta il mio piacere naturalmente. ��Tra parentesi questo interesse è fortissimo e ossessivo negli uomini ed anche negli omosessuali diciamo dai trentanni in su, è normale nei più giovani e nelle donne mentre è minimo quasi nullo nelle lesbiche; aggiungo che la massima attrazione la noto proprio nei più evoluti od abituati in materia come i ginecologi, massaggiatori e “dongiovanni”. ��Una ragione me la sono fatta. Lei che ne dice? Reputandomi però di gusto anche nell’illecito e nell’osceno, desidererei appunto il suo parere calmo e pacato perché temo certe volte di cadere nel cattivo gusto o, peggio, nel ridicolo. ��Mi risponderà che nella vita vi sono altri problemi, ma spero vorrà capire che per me proprio questi rientrano tra i maggiori; mi chiederà anche in quali occasioni sfoghi la mia mania e se sono poche, invece no sono moltissime: oltre ai rapporti intimi esistono i massaggi, le prove di vestiario in cui è facile avere presenti i commessi dato che non chiedono altro e che sotto i pantaloni è di rigore il non slip, il sole integrale in barca, piscine private, solarium, spiagge libere e naturalistiche, nonché le saune, le docce con getto violento, le nuotate nude con maschera sub al seguito, le camere d’albergo con certi camerierini deliziosi al petit-déjeuner, le visite mediche (le non gravi!), la presenza di qualcuno quando ci si veste, le foto da far vedere. ��Sono esperta sì o no? Quindi campo d’azione vasto e sfogo a volontà però, mi creda, sempre senza sfacciataggine e mai con volgarità. ��Tutto ciò mi creda ancora non mi porta al desiderio di un amplesso immediato, cioè non bramo le mani addosso dal commesso o dal massaggiatore, o il rapporto col bei ragazzo che mi scopre a gambe larghe tra gli scogli o con gli amici nuda sul motoscafo. ��No, il mio piacere, e può essere immenso, si arresta agli occhi degli altri ed al massimo a rilevare un gonfiamento di slip o di pantaloni.

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Impazzisco all’idea di essere guardata con avidità e ancor più se so che l’altro o gli altri pensano che il mio stato “scomposto” sia dovuto a distrazione; cioè la maxi eccitazione mi viene quasi dalla incredulità e stupore di chi mi guarda. Per esempio se esco dall’acqua con un capezzolo fuoruscente ed intuisco di essere apprezzata debbo correre in cabina a farmi masturbare da mio marito o, in mancanza, da sola.

Pensi che l’anno scorso ho raggiunto l’orgasmo senza il minimo aiuto o tocco su una scogliera ad Ischia perché cinque ragazzi in barca, intuendo dei nudisti, sono scesi a terra e, prima increduli – come le dicevo – e poi stupiti, anche perché era presente mio marito, per la nostra naturalezza, si sono appollaiati ben vicini a guardarmi; bene a vedere quegli occhi fissi sulla mia determinata parte che sentivo aumentare di volume e vedere mio marito in “posizione eretta” e i cinque slip ben pieni ho “sentito” l’orgasmo forte come non mai nella mia vita. ��Come è finita? Con una masturbazione dei poverini eccitatissimi a cui, purtroppo per loro, non ho dato altro. ��Dirà che mi accontento di poco, ma per me è tanto! Quindi non sono una divoratrice di uomini ma una donna ultrafelicemente sposata da 15 anni con un marito evoluissimo che mi asseconda nei gusti e da cui, ne sono certa, trae anch’esso piacere. ��Naturalmente a molte mie esibizioni è presente e forse proprio per lui alcune finiscono in amore di gruppo o con finali più violenti che, dipendesse solo da me, avverrebbero molto di rado.

L’ho “annoiata” terribilmente e chiudo in attesa serena del suo consiglio che mi sono ripromessa di seguire integralmente perché, ammesso che sia negativo, so già che mi restano altre possibilità specie con la moda di oggi. ��Non mi faccia aspettare troppo perché per me il caso è serio e perché non sarà certo una sua risposta veloce che eliminerà da parte mia l’acquisto di Men e soprattutto il piacere di seguire la sua interessante e deliziosa rubrica. ��La saluto caramente e grazie per la sperata pubblicazione che può anche manomettere se vuole ��Sua

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

Anna Casati ��Roma, 31 agosto 1970

————-

Il marchese scrive a una coppia di coniugi, dei quali la moglie si chiamava anch’essa Anna, residenti nell’Italia settentrionale, scovati tramite un giornale che riportava gli annunci di coppia cerca coppia, e ancora sconosciuti ai quali, si deduce da quanto scrive, ha già inviato delle foto di Anna e si ripromette di combinare un incontro a quattro il più presto possibile.

L’incontro programmato non avvenne mai e, non appena i coniugi corrispondenti vennero a conoscenza del grande scandalo che era scoppiato sul caso Casati, si affrettarono a vendere a caro prezzo sia la lettera di Camillo che le foto della marchesa.
�Cara Anna e…,

Grazie per la risposta e per la foto. ��Purtroppo penso sarà difficile vederci prima della nostra partenza per il Sud dato che l’abbiamo anticipata e dato che, ora, Voi siete fuori città. ��Vorrà dire che se ne parlerà – la conoscenza fisica – ad una nostra scappata invernale o semmai a Sett. Ott. prossimi.

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

Come Voi dite potremmo conoscerci per lettera; le foto delle nostre mogli hanno rotto il ghiaccio e possiamo parlarci piuttosto liberamente.

Premetto che non amo scrivere a lungo ma, questa volta, faccio un’eccezione dato il caso e perché Voi me lo avete cortesemente chiesto. Dunque… siamo amanti delle sensazioni particolari, amiamo il sesso e più propriamente l’erotismo. ��Ci sarebbe da scrivere un romanzo date le varie sfumature dell’erotismo, che per ognuno ha mille e mille diverse sensazioni di piacere e anche di disgusto.�
Proverò in breve a spiegarCi: Anna, mia moglie, è specialmente esibizionista. Vi è in lei una fortissima spinta a questa forma erotica che però non è sfacciata e diretta, ma, oserei dire, completamente casuale e fortemente nascosta all’apparenza. ��Insomma Anna – possedendo doti fisiche notevoli e direi anormali – ama farle vedere godendo al massimo dell’interesse e dello sguardo eccitato altrui. Questa è forse la forma più viva del suo erotismo. Per esempio adora che in bikini le esca qualcosa di proibito, che in albergo il cameriere la veda in trasparenza o con qualcosa fuori. Che al cinema la minigonna salga oltre il dovuto. Che un commesso di negozio sia presente alla prova di un indumento e così via per tante altre occasioni. ��Il tutto però sempre ben nascosto da distrazione e da disattenzione.

Abbiamo un mucchio di foto che ella ama far vedere. Frequentiamo l’Isola del Levante tutti gli anni e le spiagge libere ove è possibile stare nudi. Amiamo i films erotici e naturalmente gli amori a più con donne o uomini anche singolarmente. ��Forse, nel cosiddetto fare all’amore, mia moglie è troppo egoista che ama talmente sentire e gustare se stessa che si isola nel proprio piacere e così tralascia di dedicarsi agli altri. Adora farsi fare dalle donne però con loro non è attiva. In sintesi a letto Anna potrebbe farsi amare da 10 persone contemporaneamente senza contraccambiare. ��In un certo senso approvo questa sua forma di egoismo perché trovo meravigliosa una donna che realmente sente e che non vuole distrarsi dal suo profondo godere. ��Purtroppo troppe donne fanno tante scene che il più delle volte sono completamente false ed eseguite per imbambolare il povero maschio credulone. Per cui tutto ciò che Anna chiede nell’amore è da lei realmente desiderato. ��Sopra di tutto, poi, ella mette l’autoeccitazione che si procura mentalmente nell’avere delle labbra veramente molto fuori del normale. Il nostro piacere al mare è soprattutto dovuto al piacere di lei di potere fare vedere questa specie di anormalità. Accludo una foto per testimoniare, ma la realtà a letto o alla sauna è ben maggiore. ��Quest’anno a Ischia, dopo una notte di baci di una nostra amica, le sue labbra avevano raggiunto un volume massimo e capendo che Anna, pur senza dire nulla, moriva dalla voglia di farle vedere, la portai su una scogliera deserta ove poteva benissimo stare nuda in attesa di un eventuale passaggio. Ad un certo punto sono arrivati 5 ragazzi (18-22 anni) un po’ habitués del posto data la presenza spesso di straniere nude; Anna – questa volta non aveva intenzione di camuffare il suo esibizionismo – si alza in piedi per accendersi una sigaretta e si ridistende sul materassino a gambe ben aperte; naturalmente i ragazzi si bloccano e, facendo finta di nulla, gironzolano attorno; poi si assicurano che non vi sarà reazione e si avvicinano a noi e guardano. Le labbra erano proprio enormi, quasi doppie del normale. Dopo 5 bei minuti Anna dice loro di non muoversi e di non toccarla e di limitarsi a guardarla perché così desiderava. Comincia a toccarsi prima con una mano poi con tutte e due e si fa una masturbazione di almeno un quarto d’ora e gode quando i ragazzi sono in piedi a toccarsi e a godere tutti insieme. Però non ha toccato alcuno né viceversa; questo può essere un difetto ma ognuno è fatto a modo suo.

Quanto a me, eroticamente, va tutto bene e forse la preferenza è di fare l’amore con una donna e un uomo; non sono omosessuale, ma la presenza di un uomo non mi dispiace. Pensandoci bene ciò che preferisco è l’inizio – cioè il prima – di un amore di gruppo quando si comincia a toccare una camicetta od alzare una gonna o baciare un capezzolo. A proposito complimenti per il superbo seno di Anna ed Anna lo ha molto apprezzato.

Unisco qualche altra foto e mi auguro di non avervi troppo annoiato. Ripeto che sono tutto tranne un grafomane. Scriveteci che ci farete piacere. Perché non darci il numero di telefono così che, se mai a Milano in Inverno, anche se isolati potremmo vederci una sera e conoscerei meglio. ��Caramente� �Cam.

Carissimi approvo tutto il “romanzo” di Camillo. Spero di vedervi ad un certo punto e vedere di persona i capezzoli di Anna che – scusatemi la franchezza – saprei molto bene dove mettere e con che cosa accarezzare.

Non lo immaginate?

A presto

Anna

————————

Sostieni Rete L Sostieni Rete L Sostieni Rete L

Telefonata tra Anna e Ninì Fiumanò

Anna: ��Ninì mi devi fare un grosso favore, nel pomeriggio io e Massimo dobbiamo andare a casa per incontrarci con Camillo e discutere con lui di certi nostri affari e io vorrei che tu ci accompagnassi, perché quando mi ha chiamata ieri sera mi è parso molto arrabbiato, ci ha minacciati di morte e io ho una gran paura. Non l’ho mai sentito così fuori dai gangheri!

Ninì: ��Mi sembra che esageri, se vai da lui parlagli con calma e chiarezza, ma soprattutto cerca di non portarti dietro il giovanotto. Non è che non ti voglio fare compagnia, ma ritengo più opportuno che tu vada da sola, le faccende di famiglia vanno risolte in famiglia e non devono essere presenti estranei. Se invece non te la senti e sei troppo agitata, come mi pare di capire dalla tua voce, vieni prima da me e poi vedremo cosa fare. Due teste ragionano meglio di una, dopo magari potremmo chiamare insieme Camillo e gettare le basi per una vostra efficace e definitiva riconciliazione. Io devo tornare a Napoli, ma se tu mi assicuri di venire qui a casa mia posso rimandare la partenza, oppure se ti va mi potresti accompagnare e parlare con me durante il viaggio in treno.

Anna: ��Ninì tu non capisci perché non sai, la faccenda è molto più complicata di quanto tu non possa immaginare, ti dirò, ti dirò in seguito e allora capirai perché devo andare subito e perché mi devo portare appresso il ragazzo. Io non sono innamorata di lui e non intendo scappare con lui, come pensa mio marito e come pensi tu, lui mi serve, mi serve per far ragionare Camillo. Allora se non vieni tu mi devi prestare la tua pistola.

Ninì: ��A me pare che se c’è una che non ragiona quella sei tu. Lo vuoi capire che il giovane, innamorato o non innamorato, farebbe stranire tuo marito più di quanto non lo sia adesso? Quindi tieni bene a mente ciò che ti dico, io ti consiglio di venire subito a casa mia e di calmarti prima di qualsiasi confronto, potresti parlarne con Mariateresa. Ma se proprio vuoi andarci vai, ma vai da sola, poi fammi sapere, magari tu e tuo marito, dopo aver discusso fra voi, mi potreste telefonare e allora interverrò. Vedrai che tutto si risolverà per il meglio. Per quanto riguarda la pistola scordatela, la mia è una pistola d’ordinanza e non un giocattolo per spaventare la gente.

Anna: ��Non c’è niente da fare, tu non sai, tu non capisci e io ora non ho tempo per spiegarti, vado troppo di corsa. Chi mi dice una cosa, chi un’altra. In questo momento non ci capisco più niente, ci penserò. Ci sentiremo più tardi.

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