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Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
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Anziani dei Testimoni di Geova accusati di aver fatto ascoltare una registrazione audio dello stupro alla vittima

Redazione WebNews by Redazione WebNews
30 Ottobre 2016
in Cronaca e News
Reading Time: 5 mins read
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Non passa mese senza che i media diano notizie circa la cattiva gestione di presunte violenze sessuali da parte della Watchtower.

Solo l’anno scorso ci sono stati diversi casi in in cui le vittime hanno portato la Watchtower in tribunale per affrontare prove schiaccianti del fatto che le sue controverse politiche, quando si tratta di accuse di abusi, non sono efficaci nel proteggere le vittime e, in molti casi, di fatto, proteggono l’abusatore.

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Ora è venuto alla luce un altro caso e questa volta è un aspetto nuovo e inquietante di questo modello tristemente familiare di eventi.

Il giornale Salt Lake Tribune dello Utah ha pubblicato una storia, della giornalista Courtney Tanner, su una causa in corso nello Utah, dove una donna ha accusato un Nominato della congregazione Roy di Webber County di averla stuprata in più occasioni tra il 2007 e il 2008, quando era legalmente una minore.

È possibile leggere la storia completa nell’articolo del giornale, ma qui ci sono i dettagli di base:

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Il presunto molestatore era un uomo Nominato. La storia si riferisce a lui come un Istruttore, che molto probabilmente significa che era un Anziano (o forse un Servitore di Ministero). Tuttavia, l’accusa è che gli anziani sapevano che era un predatore sessuale, con un passato di violenze sessuali. Eppure, comunque, lo hanno nominato in una posizione di autorità e non hanno messo in guardia la congregazione.

Ma questa storia si differenzia da altre esperienze riportate dai sopravvissuti di abusi. Sembra che il presunto stupratore avesse registrato i suoi abusi su audio e messo queste registrazioni a disposizione degli Anziani.

La donna sostiene gli Anziani hanno riprodotto queste registrazioni per ore nel corso di un Comitato Giudiziario, alla quale lei era presente, e utilizzato queste registrazioni del suo stupro per dimostrare che lei aveva peccato e acconsentito ai rapporti sessuali.

Faccio una pausa per lasciarvi riflettere su quello che ho appena scritto.

Ora, lo ripeto.

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Gli anziani hanno fatto ascoltare ad una donna violentata l’audio del proprio stupro, che avveniva quando lei era una minore, e l’hanno poi accusata di essere stata consenziente.

Inutile dire che la donna sostiene che sia le violenze che il Comitato Giudiziario, che ha fatto seguito, le abbiano causato un significativo danno fisico ed emotivo. Di conseguenza, la donna ha citato in giudizio la congregazione per non aver fornito sufficienti avvertimenti circa un noto predatore sessuale e per averla sottoposta alle registrazioni audio della propria aggressione nel tentativo di screditare le sue accuse.

Inesperti, non qualificati e irresponsabili

Questa causa mette in evidenza una serie di problemi nel modo in cui la Wachtower si occupa di questi casi.

Il primo e più evidente di questi problemi è la posizione ben documentata ed estremamente controversa della Watchtower riguardo il non avvertire automaticamente i genitori in una congregazione del fatto che uno dei fedeli ha un noto passato di violenze sessuali nei confronti di bambini. Si è dimostrato, di volta in volta, che questa politica provoca solo ancora più vittime, in quanto lascia i genitori ignari del pericolo.

Il secondo problema è che, perfino recentemente, la Watchtower si rifiuta di stabilire che uomini condannati per molestie su minori non possono mai essere nominati in una posizione di autorità. Invece, ha lasciato una scappatoia nella formulazione delle sue politiche che permette potenzialmente che questo accada se, come stabilito nelle regole dell’organizzazione, è passato abbastanza tempo dall’abuso e se l’abusatore ha mostrato sufficiente pentimento. Anche se è vero che la Watchtower ha indurito il suo linguaggio su questo punto nel corso degli ultimi mesi (apparentemente più per le pressioni esterne piuttosto che per una maggiore consapevolezza del problema), le nuove regole si applicano solo a coloro che stanno cercando di essere nominati. La Watchtower tace riguardo gli Anziani già nominati con una noto passato di molestie. Questi sono apparentemente liberi di continuare ad operare nella loro posizione di autorità e di responsabilità solo per aver avuto la fortuna di essere stati nominati prima che la Watchtower fosse costretta a inasprire le proprie regole.

Il terzo problema si verifica quando un’organizzazione, come la Watchtower, cerca di assolvere alle responsabilità e i doveri che sarebbe meglio lasciare nelle mani del sistema giudiziario e delle forze dell’ordine. In ogni tribunale, di ogni nazione civile, la situazione descritta da questa donna sarebbe stata gestita in modo molto diverso. Sarebbero stati incaricati professionisti legali qualificati, per rappresentare l’accusa e la difesa, e un giudice esperto sarebbe stato incaricato di sovrintendere il procedimento che avrebbe avuto una responsabilità pubblica. Qualsiasi prova, come ad esempio una registrazione audio di un presunto stupro, sarebbe stata presentata e gestita in modo appropriato. Questo avrebbe dato alla difesa la possibilità di rispondere pienamente alle prove senza sottoporre la presunta vittima ad ulteriori ed inutili traumi. L’interrogatorio sarebbe stato fatto sotto la stretta supervisione di un giudice esperto e qualificato e, durante l’intero processo, la vittima avrebbe avuto accesso ai servizi di supporto professionale.

In breve, un processo per pedofilia e la gestione delle prove sarebbero stati gestiti da persone che sanno quello che stanno facendo: professionisti qualificati.

Al contrario, i Comitati Giudiziari della Watchtower che vengono formati per gestire le accuse di stupri su minori sono gestiti e portati avanti da uomini che non hanno alcuna formazione professionale ne alcuna responsabilità. L’Anziano che si siede davanti a te e inizia ad interrogarti su quello che è stato probabilmente il peggiore momento della tua vita non ha, quasi sicuramente, la più pallida idea di come gestire in modo efficace il tuo problema e risponde solo ed esclusivamente alla Watchtower. Non c’è da meravigliarsi che uno di questi superstiti di abusi, che descrive le sue esperienze dinanzi all’Australian Royal Commission nel caso di studio 29, ha dichiarato che l’indagine della polizia e tre processi in tribunale sono stati meno traumatici del Comitato Giudiziario dei Testimoni di Geova.

Purtroppo, sembra che la Watchtower abbia ben poco interesse nel modificare sostanzialmente il suo atteggiamento da testa-sotto-la-sabbia rispetto a questo problema, come dimostrato da una lettera recentemente trapelata alle congregazioni spagnole, che prenderemo in esame prossimamente.

Fonte del materiale: http://jwsurvey.org/child-abuse-2/jehovahs-witness-elders-accused-of-playing-rape-recording-to-victim

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Anziani dei Testimoni di Geova accusati di aver fatto ascoltare una registrazione audio dello stupro alla vittima

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