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Pedopornografia. Indagati un prete di Padova e un imam. Vittime bimbi da 2 a 8 anni

Redazione WebNews by Redazione WebNews
27 Ottobre 2008
in Triveneto
Reading Time: 7 mins read
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Pedopornografia, tra gli indagati un segretario comunale e operatori di culto Gli indagati hanno tra i 26 e i 59 anni

La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Udine ha eseguito un’importante operazione contro la pedopornografia in rete. Sono state compiute 98 perquisizioni, nei confronti di altrettanti indagati, in 37 province italiane.

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L’operazione, coordinata dalla Procura di Trieste, ha permesso di scoprire un sito dal quale era possibile scaricare video pedopornografici a pagamento, con bambini e bambine di varie etnie, di eta’ compresa tra i 2 e gli otto anni, coinvolti in atti sessuali con adulti.

Novantotto persone indagate, di eta’ compresa tra i 26 e i 59 anni, – fra le quali un segretario comunale e alcuni operatori di culto cattolico e musulmano – due arrestate in provincia di Trento e una quantita’ enorme di materiale sequestrato. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti questa mattina a Udine.

Le persone indagate “rispecchiano – ha detto Romeo Tuliozzi, responsabile della Polposta di Udine – un po’ tutte le categorie sociali: dai professionisti agli studenti, dagli operai agli impiegati fino agli operatori di culto, sia cattolici sia musulmani”.
Nell’operazione – cominciata agli inizi del 2007 – sono stati sequestrati 118 personal computer, 168 hard disk, 3.634 cd, 678 dvd, 579 videocassette e 49 pendriver.

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L’indagine e’ partita ‘monitorando’ un sito internet, per accedere al quale si doveva pagare 98 dollari, che pubblicizzava solamente materiale pedopornografico. Si e’ cosi’ potuto
appurare che il server era negli Stati Uniti, mentre la societa’ che gestiva il traffico era di Mink (Bielorussia). Contatti con il Dipartimento dell’Immigrazione Usa e con il Dipartimento per
i crimini informatici di Minsk hanno permesso di debellare la ‘banda’. Nella capitale bielorussa, in particolare, sono stati sequestrati quattro milioni di dollari provento degli acquisti
on-line di materiale pedopornografico.

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=87515


Pedofilia on line, indagati
religiosi cattolici e musulmani
25 ottobre 2008

HOME > ITALIA E MONDO
CONDIVIDI STAMPA INVIA COMMENTA Novantotto persone indagate – compreso un segretario comunale e alcuni operatori di culto cattolico e musulmano – due arrestate in provincia di Trento e una quantità enorme di materiale sequestrato: sono i dettagli di un’operazione contro la pedo-pornografia in Italia, condotta dalla polizia Postale di Udine.

Le persone indagate sono di età compresa tra i 26 e 59 anni e «rispecchiano – secondo quanto dichiarato da Romeo Tuliozzi, responsabile della Polposta di Udine – un po’ tutte le categorie sociali: dai professionisti agli studenti, dagli operai agli impiegati, sino agli operatori di culto, sia cattolici sia musulmani».

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Nell’operazione – incominciata agli inizi del 2007 – sono stati sequestrati 118 computer, 168 hard disk, 3634 Cd, 678 Dvd, 579 videocassette e 49 pendrive (le classiche chiavette Usb dove immagazzinare dati).

L’indagine è partita “monitorando” un sito – il cui accesso costava 98 dollari – che pubblicizzava solamente materiale pedo-pornografico; si è così potuto appurare che il server (il mega-computer dove si trovano le pagine visibili sui siti Web) era negli Stati Uniti, mentre la società che gestiva il traffico era di Minsk (in Bielorussia).

Contatti con il dipartimento dell’Immigrazione Usa e il dipartimento per i Crimini informatici di Minsk hanno permesso di debellare la “banda”. Nella capitale bielorussa, in particolare, sono stati sequestrati quattro milioni di dollari, provento degli acquisti on-line di materiale pedo-pornografico.

http://www.ilsecoloxix.it/italia_e_mondo/2008/10/25/1101840196556-pedofilia-on-line-indagati-preti-imam.shtml


Operazione della Polizia Postale di Udine: sequestrati pc e materiale informatico
“Uno spaccato della società italiana: impiegati, operai, studenti, pèrofessionisti”
Pedopornografia, 98 indagati
Ci sono anche un prete e un imam

UDINE – Un prete e un imam, professionisti e studenti, operai e impiegati: secondo la Polposta di Udine “c’è uno spaccato quasi completo della società italiana” nell’indagine sulla pedopornografia che ha portato ad arrestare due persone, indagarne un centinaio di persone (98 per la precisione) e a sequestrare 118 computer e un ingente quantità di materiale.

L’operazione è stata denominata “I West”. Le persone indagate sono di età compresa tra i 26 e 59 anni “e rispecchiano – ha detto Romeo Tuliozzi, responsabile della Polposta di Udine – un po’ tutte le categorie sociali. Ci sono anche operatori di culto cattolici e musulmani”. Impressionanti i numeri degli oggetti sequestrati: oltre ai pc, 168 hard disk, 3.634 cd, 678 dvd, 579 videocassette e 49 pendriver.

L’indagine è partita ‘monitorando’ un sito internet, per accedere al quale si doveva pagare 98 dollari, che pubblicizzava solamente materiale pedopornografico. Si è così potuto appurare che il server era negli Stati Uniti, mentre la società che gestiva il traffico era di Minsk (Bielorussia). Contatti con il Dipartimento dell’Immigrazione Usa e con il Dipartimento per i crimini informatici di Minsk hanno permesso di debellare la ‘banda’.

Nella capitale bielorussa, in particolare, sono stati sequestrati quattro milioni di dollari provento degli acquisti on-line di materiale pedopornografico.

In Trentino la Polizia postale ha arrestato Daniel Passigli, segretario comunale del comune di Tassullo dal 1998 ma residente a Gardolo, sobborgo a nord del capoluogo, e Armando Gabardi, operaio di Trento.
Mercoledì erano state perquisite le loro abitazioni e, nel caso di Passigli, anche l’ufficio in Comune dove è stato sequestrato un computer. Poi i due arresti.

Sostieni Rete L Sostieni Rete L Sostieni Rete L

L’operazione “IWest” segue di qualche giorno quella della polizia del Molise che aveva portato agli arresti domiciliari di altri due trentini: Stefano Soncini dipendente di un negozio di Trento e Riccardo Borgogno un operaio di Borgo Valsugana. A quest’ultimo sarebbero stati sequestrati una cinquantina di Cd e Dvd con migliaia di immagini proibite. Nell’abitazione di Trento la polizia aveva sequestrato due computer. Entrambe le persone coinvolte nell’inchiesta hanno negato di aver mai scambiato materiale pedopornografico.
(25 ottobre 2008) »

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/pedofilo-linciaggio/arresti-pedoporno/arresti-pedoporno.html


Italia: pedopornografia, polposta Udine scopre traffico internet

Bastava pagare 98 dollari e, una volta iscritti, si poteva accedere al sito internet e acquistare tutto il materiale pedopornografico desiderato: il traffico – tra Stati Uniti, dove aveva sede il provider, Italia, patria dei compratori, e Bielorussia, dove aveva sede l’organizzazione criminale – è stato stroncato dalla Polizia postale di Udine che ha speso due anni di lavoro per sgominare la banda e sequestrare personal computer, cd, dvd, pendriver, videocassette e altro materiale definito “raccapricciante” dagli inquirenti.

Due persone – Daniel Passigli, segretario comunale di Tassullo (Trento), ma residente a Gardolo (Trento), e Armando Gabardi, operaio, di Trento – sono state arrestate; altre 98, tutte tra i 26 e i 59 anni, sono state indagate per l’ipotesi di reato di divulgazione e commercializzazione di materiale pedopornografico. Tra queste, secondo quanto reso noto oggi dalla Polposta di Udine, anche due religiosi, uno di fede cristiano-cattolica e l’altro di fede musulmana. “E poi persone ‘insospettabili’ rappresentanti di tutti i ceti sociali – ha ricordato Romeo Tuliozzi, dirigente di Polposta Udine -; da operai a studenti, da professionisti e insegnanti, da pensionati a dirigenti aziendali”.

All’operazione – denominata “IWest” e partita agli inizi del 2007 – sono state interessate praticamente tutte le regioni italiane “a conferma che il fenomeno è esteso in tutto il territorio nazionale”. Le indagini sono partite dall’individuazione di un sito internet esclusivamente dedicato alla pedopornografia. “Ci siamo iscritti pagando i 98 dollari richiesti – ha spiegato Tuliozzi – e abbiamo cominciato a interagire. Da qui migliaia e migliaia di contatti e di dati raccolti. Ricostruendo tutti i passaggi siamo arrivati a identificare la rete e a sgominare la banda”.

L’organizzazione aveva sede a Minsk, in Bielorussia, dove sono finiti in carcere gli organizzatori del “giro”, mentre quattro milioni di dollari provento del traffico sono stati sequestrati. In Italia sono stati invece sequestrati 118 personal computer, 168 ard disk, 3634 cd, 678 dvd, 576 videocassette e 49 pendriver.

“Scoprire gli acquirenti del materiale – ha detto Tuliozzi – è stato molto difficile. C’era chi usava anche quattro carte di credito per fare acquisti e chi usava anche carte d’identità scadute. Uno dei due arrestati di Trento, ad esempio, in sei mesi ha speso oltre tremila euro per fare acquisti di materiali. È stato un lavoro certosino che è stato possibile portare a termine anche grazie alla collaborazione con il Dipartimento dell’Immigrazione degli Stati Uniti e il Dipartimento dei Crimini informatici della Bielorussia”.

“Raccapriccianti” sono stati definiti da Tuliozzi le immagini divulgate sul sito e nel materiale sequestrato. Erano riprodotti filmati di violenze su bambini e bambine tra i due e gli otto anni, di etnie diverse. “Un traffico – ha concluso – che ora pensiamo almeno di aver interrotto”.

http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=95060&rubrica=15


Pedopornografia, nei guai anche un religioso padovano
il mattino di Padova — 27 ottobre 2008 pagina 09 sezione: CRONACA

Ci sono anche un prete e un imprenditore padovani fra le persone denunciate per pedopornografia e cadute nella rete pesa dalla polizia postale di Udine che ha speso due anni di lavoro per sgominare la banda e sequestrare personal computer, cd, dvd, pen driver, videocassette e altro materiale definito «raccapricciante» dagli inquirenti. Due persone – Daniel Passigli, segretario comunale di Tassullo (Trento), ma residente a Gardolo (Trento), e Armando Gabardi, operaio, di Trento – sono state arrestate; altre 98, tutte tra i 26 e i 59 anni, sono state indagate per l’ipotesi di reato di divulgazione e commercializzazione di materiale pedopornografico. Tra queste anche due religiosi: uno di fede cristiano-cattolica (il padovano, appunto) e l’altro di fede musulmana.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/mattinodipadova/2008/10/27/MC1PO_MC104.html


Da Il Padova di oggi 27 ottobre 2008, pag. 20

L’operazione. La Polposta arresta 2 trentini, 98 i denunciati
Pedopornografia in rete prete padovano indagato

■ Un prete padovano è stato indagato nell’ambito dell’inchiesta della polizia postale di Udine che ha portato ad individuare un sito web che permetteva di scaricare video a pagamento con bambini tra i 2 e gli 8 anni. In manette un segretario comunale e un operaio trentini. Novantotto gli indagati in seguito a diversi controlli in 37 diverse province italiane. Quattro i milioni di dollari sequestrati.

È il bilancio dell’operazione «IWest» contro la pedopornografia. Le persone, finite nel mirino degli investigatori, erano tutte di età compresa tra i 26 e 59 anni. Sono stati sequestrati 118 personal computer, 168 hard disk, 3.634 cd, 678 dvd, 579 videocassette e 49 pen driver. A quanto si apprende il religioso padovano non farebbe parte della diocesi di Padova.

http://laici.forumcommunity.net/?t=20998769

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