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Pedopornografia, il Vaticano indaga su un sacerdote della nunziatura in Usa

Redazione WebNews by Redazione WebNews
15 Settembre 2017
in Città del Vaticano
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Il 21 agosto notificazione del Dipartimento di Stato: la Santa Sede richiama il prete. Avviata indagine dal Promotore di Giustizia, si collabora internazionalmente per raccogliere elementi.

Il Promotore di Giustizia del Tribunale vaticano ha deciso di aprire un’indagine dopo che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ha notificato, per via diplomatica, «la possibile violazione delle norme in materia di immagini pedopornografiche» da parte di un sacerdote membro del corpo diplomatico della Santa Sede accreditato a Washington. La notificazione è avvenuta il 21 agosto scorso ma è stata resa nota solo oggi da un bollettino della Sala Stampa vaticana pubblicato intorno alle 13.30, in cui si sottolinea che «la Santa Sede, secondo la prassi adottata dagli Stati sovrani, ha richiamato il sacerdote in questione il quale si trova attualmente nella Città del Vaticano».

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Secondo una fonte statunitense anonima citata dalla Associated Press i l diplomatico, «un sacerdote di alto grado che lavora nell’ambasciata vaticana a Washington» è «sospettato di possedere, ma non di produrre o diffondere, pornografia infantile, comprese immagini di bambini nell’età precedente la pubertà». Il Dipartimento di Stato «il 21 agosto ha chiesto al Vaticano di rimuovere l’immunità diplomatica del funzionario» e afferma che «la richiesta è stata respinta tre giorni dopo». Sempre l’AP sottolinea il fatto che il Dipartimento di Stato aveva avanzato una richiesta del genere perché i suoi avvocati erano convinti che vi fossero gli estremi per una indagine penale; al tempo stesso precisa che le circostanze che hanno portato gli inquirenti statunitensi a tale richiesta non siano ancora adesso del tutto chiare.

La nota vaticana evidenzia invece che, una volta ricevute le informazioni dal governo statunitense, la Segreteria di Stato non ha esitato a trasmetterle al Promotore di Giustizia del Tribunale vaticano, Giampiero Milano, il quale ha aperto un’indagine in merito. Contestualmente è stata avviata una collaborazione a livello internazionale al fine di raccogliere elementi relativi a questo caso che per la seconda volta, dopo la vicenda dell’arcivescovo polacco Józef Wesolowski, nunzio apostolico a Santo Domingo, ha come protagonista un diplomatico di alto livello.

Per ora rimane sconosciuta l’identità del sacerdote, e il Vaticano non ha intenzione di rivelarla. Perché, come si ricorda nel comunicato di oggi, «come previsto dalle leggi vigenti per tutte le istruttorie preliminari, le indagini del Promotore di Giustizia sono protette dal necessario riserbo istruttorio».

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Per i vescovi Usa si tratta di «una questione seria». In una nota diramata nel primo pomeriggio (mattina a Washington) il presidente della Conferenza episcopale, il cardinale Daniel N. DiNardo, afferma: «Speriamo che la Santa Sede sarà disponibile a fornire più dettagli. Non conosciamo tutti i fatti, ma coerentemente con la nostra Carta (Charter For The Protection Of Children And Young People del 2002, ndr) ribadiamo che quando emergono simili accuse deve essere avviata una indagine immediata, approfondita e trasparente in collaborazione con le forze dell’ordine e devono essere prese misure immediate per proteggere i bambini. La protezione dei bambini e dei giovani è la nostra responsabilità più sacra».

L’odierna decisione del Tribunale vaticano è il frutto di un giro di vite normativo introdotto prima da Benedetto XVI e poi da Francesco per contrastare l’aberrante crimine della pedofilia, sul quale entrambi i Pontefici hanno da sempre confermato una linea di “tolleranza zero”. Nel luglio del 2010 la Santa Sede aveva pubblicato l’aggiornamento delle norme canoniche sui  Delicta graviora del 2001 che accompagnava il  Sacramentorum sanctitatis tutela , firmato nel 2001 da Giovanni Paolo II. Tra le nuove norme introdotte sotto il pontificato di Ratzinger nel corpo giuridico vaticano, anche quella relativa al reato della pedopornografia.

Con il Motu Proprio in matera penale e di sanzioni amministrative approvato l’11 luglio 2013,  Papa Bergoglio aveva poi stabilito, tra l’altro, che ricadono sotto la giursidizione del Tribunale vaticano «i legati pontifici ed il personale di ruolo diplomatico della Santa Sede». In particolare, la Legge dello Stato della Città del Vaticano n. VIII, dell’11 luglio 2013, recante “Norme complementari in materia penale”, dedica al tema tre paragrafi: il 4 configura il reato di pedopornografia, il 10 stabilisce le sanzioni per chi produce materiale pedopornografico e l’11 – che sarebbe quello ora utilizzato dal Pm vaticano per indagare il sacerdote della nunziatura Usa – per chi lo detiene.

Più nel dettaglio l’articolo 10 prevede che «chiunque, utilizzando un minore, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pedopornografico ovvero recluta o induce un minore a partecipare ad esibizioni pornografiche, è punito con la reclusione da 6 a 12 anni e con la multa da euro 25mila a euro 250mila». Inoltre «alla stessa pena soggiace chi fa commercio del materiale pedopornografico». Ancora, «chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi precedenti, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga, trasmette, importa, esporta, offre, vende o detiene per tali fini materiale pedopornografico, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 2.500 a euro 50mila».

Quanto all’articolo 11, la nuova legge vaticana stabilisce che «chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 10, si procura o consapevolmente detiene materiale pedopornografico, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da euro 1500 a euro 10mila». Inoltre, «la pena è aumentata ove il materiale sia di ingente quantità».

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http://www.lastampa.it/2017/09/15/vaticaninsider/ita/vaticano/pedopornografia-il-vaticano-indaga-su-un-sacerdote-della-nunziatura-in-usa-spfylKEYKHLoo90jIqXAWO/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

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