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Pedofilia, il Papa rinnova la Commissione per la Tutela dei Minori

Redazione WebNews by Redazione WebNews
18 Febbraio 2018
in Città del Vaticano
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O’Malley confermato presidente. Ci sono anche «vittime/sopravvissuti di abusi sessuali clericali», che hanno scelto di non rivelarsi. Nove membri su 16 quelli nuovi

DOMENICO AGASSO JR17/02/2018
CITTÀ DEL VATICANO

Era molto atteso, soprattutto dopo il viaggio papale in Cile e Perù e l’esplosione del «caso-Barros». Ora, come aveva assicurato lo stesso Francesco sul volo di ritorno da Lima, è arrivato il rinnovo della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori (Pctm), i cui membri erano scaduti al termine del mandato di tre anni.  Il Pontefice conferma il cardinale Seán O’Malley presidente, e nomina 16 membri di cui nove nuovi. Il Papa inserisce anche «sopravvissuti di abusi sessuali clericali», come afferma lo stesso O’Malley, che poi spiega: queste vittime hanno scelto di non rivelarsi.

Il Pontefice ha scelto per questo organismo consultivo, come si legge nella nota della Santa Sede, nove nuovi commissari: suor Jane Bertelsen, F.M.D.M. (Gran Bretagna); suor Arina Gonsalves (India); Ernesto Caffo (Italia, fondatore e presidente del Telefono azzurro); Neville John Owen (Australia); Benyam Dawit Mezmur (Etiopia); Nelson Giovanelli Rosendo dos Santos (Brasile); Myriam Wijlens (Paesi Bassi); Sinalelea Fe’ao (Tonga); Teresa Kettelkamp (Stati Uniti d’America).

I sette membri riconfermati sono: Gabriel Dy-Liacco (Filippine); monsignor Luis Manuel Alì Herrera(Colombia); padre Hans Zollner, SJ (Germania); Hanna Suchocka (Polonia); suor Kayula Lesa, RSC (Zambia);suor Hermenegild Makoro, CPS (Sud Africa); monsignor Robert Oliver (USA).

In tutto dunque sono otto donne e otto uomini.

Queste le prime dichiarazioni del presidente cardinale O’Malley, arcivescovo di Boston: «Il nostro Santo Padre, Papa Francesco, ha prestato molta considerazione e preghiera nel nominare questi membri. I commissari appena nominati aggiungeranno una prospettiva globale nella protezione dei minori e degli adulti vulnerabili». Il Vescovo di Roma «ha assicurato la continuità del lavoro della nostra Commissione, che è quello di assistere le chiese locali di tutto il mondo nei loro sforzi di proteggere dalle ferite tutti i bambini, i giovani e gli adulti vulnerabili».

Per O’Malley il Papa ha «scelto questi otto uomini e queste otto donne nell’ambito multidisciplinare degli esperti internazionali della tutela dei minori e degli adulti vulnerabili dal crimine degli abusi sessuali». 

Rappresentanti di vari nuovi Paesi «offriranno la loro saggezza e le loro esperienze alla Commissione, riflettendo l’abbraccio globale della Chiesa e la sfida di creare in diversi contesti culturali strutture per la tutela».

E vittime/sopravvissuti di abusi sessuali clericali «sono inclusi tra i membri annunciati oggi».

Sin dalla fondazione della Commissione, «persone che hanno sofferto per gli abusi e genitori di vittime/sopravvissuti sono stati membri».

Poi il Porporato evidenzia che «come è sempre stato prassi della Commissione, la Pctm supporta il diritto di ogni persona che sia stata abusata a rivelare o non rivelare pubblicamente le proprie esperienze. I membri nominati oggi hanno scelto di non farlo pubblicamente, ma solo all’interno della Commissione. La Pctm crede fermamente che la loro privacy sia un valore da rispettare».

Il primo compito che si dà la rinnovata commissione è ascoltare le persone che sono state abusate, affermando che la Chiesa ha bisogno di sentire le loro voci. Come deciso dai membri fondatori «nell’Assemblea Plenaria di settembre 2017 – si legge nel comunicato – la nuova membership della Pctm e lo staff inizieranno il nuovo mandato ascoltando e imparando da persone che sono state abusate, da membri delle loro famiglie, e da coloro che li supportano. L’approccio “prima le vittime/sopravvissuti” continua a essere centrale in tutte le politiche e programmi educativi della Commissione». La Pctm vuole fermamente ascoltare direttamente le voci delle vittime/sopravvissuti, «in modo che il consiglio offerto al Santo Padre sia realmente permeato dalla loro saggezza ed esperienze».

La sessione di apertura della «Plenaria di aprile inizierà con un incontro privato con diverse persone che hanno avuto esperienza dell’abuso. I membri, quindi, discuteranno varie proposte per promuovere un dialogo continuativo con vittime/sopravvissuti da tutto il mondo». 

Nella nota si legge che sono state intraprese consultazioni per diversi mesi allo scopo di «creare un “Gruppo Consultivo Internazionale di Sopravvissuti” (Isap), una nuova struttura definita dalle voci di vittime/sopravvissuti e fondata sull’esperienza del Survivor Advisory Panel della Commissione Nazionale Cattolica per la Tutela in Inghilterra e Galles. La Baronessa Hollins, un membro fondatore della Commissione, ha presieduto il gruppo di lavoro per ricercare e sviluppare una proposta sull’Isap e guiderà la presentazione negli incontri della Plenaria di aprile».

Gli scopi di questo gruppo includono lo studio della prevenzione degli abusi dalla prospettiva dei sopravvissuti e la «proattività nell’accrescere la consapevolezza del bisogno di cura e riconciliazione per ciascuna persona ferita da un abuso».

Poi, la grande sfida futura della Commissione è creare una «cultura della tutela». Il compito specifico dell’Organismo voluto da papa Francesco è «fare proposte al Santo Padre legate alle migliori iniziative pratiche per proteggere i minori e gli adulti vulnerabili dai crimini dell’abuso sessuale e di promuovere la responsabilità locale nelle chiese particolari per la protezione di tutti i bambini, dei giovani e degli adulti vulnerabili». Dunque «inculturare la prevenzione e la protezione dagli abusi nella vita e nell’azione delle chiese locali rimane l’obiettivo futuro della Pctm e la sua più grande sfida».

Negli ultimi quattro anni, la Pctm ha lavorato con «quasi 200 diocesi e comunità religiose di tutto il mondo per accrescere la consapevolezza e per educare le persone sulle necessità di tutelare nelle nostre case, parrocchie, scuole, ospedali come nelle altre istituzioni».

Èrilevante la conferma di O’Malley presidente, dopo che il Cardinale aveva espresso il suo rammarico in merito alle parole del Papa sul «caso Barros», ossia la polemica sul vescovo di Osorno i cui fedeli – sacerdoti e laici – chiedono la rimozione immediata da più di tre anni, da quando Bergoglio lo ha posto alla guida della diocesi cilena. Le accuse nei confronti di Juan Barros sono di avere insabbiato i crimini dell’abusatore seriale padre Fernando Karadima, suo mentore. Incalzato da alcuni giornalisti cileni che chiedevano conto del Pastore di Osorno, il Pontefice rispondeva: «Il giorno che avremo una prova contro il vescovo Barros, parlerò. Non c’è una sola prova d’accusa. Le altre sono tutte calunnie, chiaro?». Sull’aereo di ritorno dal Perù Francesco ha poi detto: «O’Malley ha detto che il Papa ha sempre usato la “tolleranza zero”… Poi c’è quella espressione non felice, ho parlato di calunnia, per dire di qualcuno che afferma qualcosa con pertinacia senza averne l’evidenza. Se dico: lei ha rubato, e lei non ha rubato, allora sto calunniando, perché non ho l’evidenza. Era un’espressione infelice. Ma io non ho sentito alcuna vittima di Barros. Non sono venuti, non si sono presentati, non hanno dato l’evidenza in giudizio. È rimasto per aria. È vero che Barros era nel gruppo dei giovani di Karadima. Ma dobbiamo essere chiari: se si accusa senza evidenze con pertinacia, questa è calunnia. Se però arriva una persona e mi dà delle evidenze io sarò il primo ad ascoltarla. La dichiarazione di O’Malley è stata molto giusta, l’ho ringraziato. Ha detto del dolore delle vittime in generale».

I passi successivi sono stati l’invio da parte del di Charles J. Scicluna in Cile per indagare sul caso Barros: l’arcivescovo maltese, esperto di inchieste canoniche sugli abusi di chierici sui minori, ascolterà le testimonianze delle vittime. E poi, quello di oggi: il rinnovo della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori con la conferma della presidenza O’Malley.

 http://www.lastampa.it/2018/02/17/vaticaninsider/ita/vaticano/pedofilia-il-papa-rinnova-la-commissione-ci-sono-vittime-di-abusi-omalley-confermato-presidente-Dx1h7pOE97q9A6ZviDE9CP/amphtml/pagina.amp.html
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