• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
sabato 15 Agosto 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

Abusi, al summit in Vaticano focus su vescovi negligenti e obbligo di denuncia

Redazione WebNews by Redazione WebNews
10 Marzo 2019
in Città del Vaticano
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on Facebook
Share on Twitter
LinKedin
Whatsapp
Telegram
Email

Secondo giorno di lavori sul tema dell’«accountability». In arrivo un dossier sulle indagini della Santa Sede su McCarrick. Il cardinale O’Malley: «Va rivisto il segreto pontificio». Padre Lombardi: «“Tolleranza zero” concetto limitativo»

Una revisione del segreto pontificio, un chiarimento sui vescovi negligenti, un nuovo dossier su McCarrick con i risultati delle indagini condotte dalla Santa Sede. Importanti novità quelle che si prospettano per i prossimi mesi nel cosiddetto «follow up» del summit sugli abusi in Vaticano, giunto oggi al suo secondo giorno di lavori dedicato al tema della «accountability».

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Ad annunciarle durante il quotidiano briefing nell’Istituto Augustinianum sono stati i membri del comitato organizzatore del vertice: il cardinale Blase Cupich, l’arcivescovo di Malta Charles Scicluna e padre Federico Lombardi. Presente anche il cardinale Sean O’Malley, arcivescovo di Boston e presidente della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, che alcuni organi di stampa statunitensi indicavano in «rapporti tesi e formali» con il Papa tanto da essere stato escluso dal team organizzativo del summit.

Il porporato cappuccino appariva invece tranquillo in conferenza stampa nel riferire dell’andamento dei lavori, dicendosi anche «felice» nel vedere che il focus delle riflessioni dei 190 pastori riuniti in Aula Nuova del Sinodo non si è concentrato su indicazioni e «condanne scontate» (per dirla alla Papa Francesco), bensì sulla «sofferenza delle vittime», sul «tradimento inflitto su così tanti bambini e adulti vulnerabili». «Credo che la leadership debba cominciare a capire i danni degli abusi, tutto quello che ha rovinato la vita delle persone» e, da qui, «indicare un piano d’azione», ha affermato O’Malley, ribadendo il concetto di «trasparenza» che «è fondamentale se dobbiamo affrontare il problema, non solo nei diversi Paesi ma anche nella stessa Santa Sede».

«È chiaro che rivedere tutto il concetto del segreto pontificio è importante», ha affermato il presidente della Commissione per la tutela dei minori. E interpellato dai cronisti – specie quelli americani che continuano ad insistere da giorni sulla questione del nesso abusi-omosessualità – il cardinale ha annunciato che «a breve riceveremo un rapporto della Santa Sede» sulle indagini a carico di Theodore McCarrick, l’arcivescovo di Washington colpevole di pedofilia che Bergoglio ha “spretato” sabato scorso, dopo avergli già tolto la porpora a luglio. «È un momento triste e vergognoso nella storia», ma «le indagini procedono», ha confermato Cupich. «So che Ouellet (il cardinale prefetto della Congregazione dei vescovi, ndr) ha fatto dichiarazioni e scritto lettere che contengono informazioni. Le singole diocesi sono state coinvolte e la Santa Sede è in contatto con loro. Mi è stato detto che ci sarà un rapporto in un futuro non molto lontano».

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

A breve arriverà da parte del Vaticano anche un «chiarimento al motu proprio “Come una madre amorevole” per i vescovi negligenti». A confermarlo è sempre O’Malley che spiega che si lavora proprio in questo tempo nei Sacri Palazzi per stilare un documento che – alla luce anche dei risultati del summit – renderebbe più chiare le indicazioni contenute nella lettera papale del giugno 2016 su come agire nei confronti di un vescovo che ha insabbiato o che è stato negligente nei casi di abusi compiuti da sacerdoti della sua diocesi.

Anche Scicluna ha ricordato il motu proprio sottolineando che esso ha «un’azione più ampia ed efficace» di quella di un eventuale “tribunale speciale”che metta sotto inchiesta i vescovi negligenti (la sua istituzione è una richiesta avanzata a più riprese dalle vittime). L’ex pm vaticano, attuale sottosegretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha spiegato: «Nel motu proprio, il Papa ha introdotto la fattispecie penale dell’abuso d’ufficio che punta a sanzionare i vescovi negligenti. Il provvedimento del Pontefice è più ampio del tribunale perché il tribunale presuppone un delitto o la violazione della legge; invece “Come una madre amorevole” guarda allo stato oggettivo, all’incapacità di fare bene o alla non volontà di fare bene. Non entra nella questione del dolo, della malizia, che ci vuole per provare un delitto. Invece chi denuncia non deve provare questo ma solo denunciare il fatto oggettivo».

«È lo stesso che si fa nei canoni 1740 e 1741 – ha aggiunto Scicluna – dove si descrivono le cause per le quali il vescovo può rimuovere il parroco, che è un pastore di un gregge, in base allo stato oggettivo di incapacità di governare e essere pastore. Togliere il leader – ha chiarito il presule maltese – non perché sei una cattiva persona ma perché sei incapace, non puoi governare. Non si esclude il momento penale e il motu proprio già apre a questa possibilità quando il Papa chiama una commissione di giuristi e decide cosa fare».

Ancora Scicluna ha risposto ad una domanda sul concetto di “tolleranza zero”, rifiutato da alcuni vescovi – come riferiva nel briefing il prefetto del Dicastero della comunicazione, Paolo Ruffini – che vedono in esso un’accezione troppo «secolare». Per Scicluna il discorso è semplice: «Questo principio non ha niente a che fare con le pene ma con una constatazione prudenziale e di urgenza: non possiamo permettere che nel ministero ci sia chi possa fare male ai giovani. Può anche non piacere il concetto di “tolleranza zero” ma nessuno oserebbe dire se c’è una persona che può fare del male ai giovani lo lascio nel ministero. È un principio già dichiarato da Giovanni Paolo II che deve animare ogni decisione pastorale».

Pertanto, si possono dimettere chierici dallo stato clericale, condannare vescovi e cardinali ad una vita di silenzio e preghiera, e «la pena può essere anche espiatoria» ma non è questo il punto: «La questione della idoneità al ministero non è primariamente penale», ha detto Scicluna. «Non tolgo la persona dal ministero per punirla ma per proteggere il gregge».

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

Anche padre Lombardi ha voluto chiarire alcune sfumature sulla “tollerenza zero”: «Ho scritto tre lunghi articoli su La Civiltà Cattolica senza mai usare la parola se non in una nota – ha esordito l’ex portavoce vaticano -. Perché ho difficoltà ad usare o lasciarmi catturare dalla espressione “tolleranza zero”? Perché si riferisce ad una parte limitata della problematica che invece riguarda anche la cura pastorale, la selezione del clero, la prevenzione in parrocchie. Tutto questo nella parola non è compresa».

«“Tolleranza zero” – ha proseguito il gesuita – si riferisce ad un modo di intervenire punitivo: una parte fondamentale ma, appunto, una parte di tutto il problema della protezione dei minori che è molto più grande». Quindi anche una certa «adeguatezza» del vocabolario può aiutare ad affrontare «l’ampiezza e la complessità del problema» abusi. «Poi se per dei colleghi americani e canadesi “tolleranza zero” indica un preciso tipo di provvedimento sono perfettamente d’accordo, ma quando parlo di protezione minori parlo di molte altre cose», ha chiosato Lombardi.

Infine ancora Scicluna, insieme ad O’Malley e Cupich hanno riferito della rilevanza data in assemblea al tema della «collegialità». «Ogni diocesi ha a capo un vescovo responsabile che al contempo partecipa della responsabilità della Chiesa universale. Nel villaggio globale non possiamo non capire che se succede una cosa comunque coinvolge, tocca anche il resto del mondo», ha sottolineato il cardinale di Boston. Quindi l’errore più grande è di «preoccuparsi solo della propria area».

Guai a pensare «questo è mio, mi riguarda in quanto vescovo», ha fatto eco Cupich, «siamo insieme un collegio di vescovi: quello che succede in una parte della terra riguarda tutti perché tutti dobbiamo aver cura dei figli di Dio». Ciò implica trasparenza, responsabilità, una comunicazione costante, visione ma anche strategia, e soprattutto la «testimonianza di vita chiara senza zone d’ombra». «Si possono fare tutte le leggi possibili – ha concluso l’arcivescovo di Chicago – ma senza un reale senso di responsabilità dei vescovi e delle Conferenze episcopali non arriveremo a nessun risultato».

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Abusi nella Chiesa: vittima libanese chiama in causa papa Francesco. E attende risposta

Next Post

“Volevo solo morire”, racconto choc di una vittima di prete pedofilo

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

admin ajax
Cronaca e News

Abusi nella Chiesa: “In Italia fino a 4mila pedofili e un milione di vittime”

6 Dicembre 2019
rampino
Il punto della Rete L'ABUSO

PEDOFILIA 6 presunte vittime – Don Carmelo Rampino tenta di corromperne una “dammi l’IBAN che voglio farti un regalo, il vescovo sa tutto è d’accordo”. AUDIO

26 Febbraio 2019
img800 ratzinger ed il diritto un simposio per discuterne 139911 1557397597
World

Pedofilia, il fratello del papa si scusa con gli ex alunni

13 Marzo 2010
NEWS 139062 300x168 1
Cronaca e News

PEDOPORNOGRAFIA E DROGA: L’ALTRO VOLTO DEL VATICANO

10 Febbraio 2016
Screenshot 2024 01 23 105226 2
Cultura

Chi è il pedofilo?

11 Novembre 2023
1639683 philippe barbarin
World

Pedofilia, perquisita sede della diocesi di Lione: cardinale indagato per aver coperto gli abusi di un prete

31 Marzo 2016
Next Post
D0HrbnWXcAAWhJx

"Volevo solo morire", racconto choc di una vittima di prete pedofilo

D0BkywIW0AA4H7m

Cardinale Marx accusa il Vaticano, distrutti dossier su preti pedofili, abolire segreto pontificio

vaticano 640 1440851616 79.45.180.177

Pedofilia, le testimonianze delle vittime in Vaticano: “Assassini dell’anima”

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique

tesseramento antique

by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
Share
Tweet
Share
Send
Share
Send

Highlights

Il Difensore Civico porta a 450 i fascicoli del sistema di riparazione per abusi nella Chiesa

5 Agosto 2026

Il Papa nomina un amministratore apostolico per Rabat, dopo le accuse al cardinale Lopez Romero

3 Agosto 2026

Esame di coscienza

30 Luglio 2026

Relazione con una quattordicenne dell’oratorio, sacerdote patteggia due anni

28 Luglio 2026

Sesso con minorenne in un oratorio dell’Aronese, prete patteggia due anni

28 Luglio 2026

Dietro il rapimento di Emanuela l’ombra di pedofilia e ricatti. Intervista a Pietro Orlandi

27 Luglio 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique

5Xmille rete labuso page antique

by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
Share
Tweet
Share
Send
Share
Send

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy