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“Emanuela Orlandi potrebbe essere sparita dentro Sant’Apollinare”: spunta la nuova ipotesi del procuratore Capaldo

Il magistrato Giancarlo Capaldo ha appena rivelato nuovi elementi sul caso

Redazione WebNews by Redazione WebNews
27 Luglio 2024
in Cronaca e News
Reading Time: 4 mins read
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La scomparsa di Emanuela Orlandi non è mai stato solo un semplice caso di sparizione e se solleva l’attenzione e al tempo stesso la rabbia di migliaia di persone in Italia e nel Mondo è perché pone tantissime domande e nessuna risposta. Ogni giorno, da 41 anni, emergono nuovi pezzi di un mosaico impossibile da ricomporre e che non fanno che alimentare questo oscuro mistero che, quel 22 giugno del 1983, inghiottì una 15enne vaticana figlia di un semplice messo Papale, all’uscita dalla scuola di musica Ludovico da Victoria, all’interno della basilica di Sant’Apollinare a Roma.

Il magistrato Giancarlo Capaldo, titolare della seconda e penultima inchiesta su Emanuela Orlandi, ha appena rivelato nuovi elementi sul caso davanti alla commissione parlamentare di inchiesta che indaga sulla vicenda. Secondo il procuratore, “Sul prelevamento di Emanuela Orlandi, un’ipotesi che si potrebbe non escludere è che sia sparita proprio nel complesso di Sant’Apollinare, una ipotesi quasi mai formulata e che invece andava un po’ di più approfondita proprio per la presenza di De Pedis e don Pietro Vergari”, come riportato da Il Messaggero.

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Don Vergari, lo ricordiamo, è l’ex rettore della Basilica di Sant’Apollinare che fu anche indagato per concorso in sequestro di persona; non ha mai nascosto la sua amicizia con De Pedis, “uno dei boss dell’organizzazione mafiosa italiana della banda della Magliana”. E De Pedis fu sepolto proprio nella cripta di Sant’Apollinare, in totale discrezione e quando la notizia venne fuori toccò proprio a Capaldo togliere il Vaticano dall’imbarazzo di quella sepoltura e ordinare l’apertura della tomba e il trasferimento dei resti al cimitero Il Verano. Capaldo ha dichiarato e ribadito innumerevoli volte che si attivò a riguardo a nome della Procura di Roma, perché a chiederglielo furono due uomini della gendarmeria vaticana che in cambio gli promisero dei documenti o la stessa salma di Emanuela.

“Il prelevamento della Orlandi – ha spiegato ieri Capaldo – poteva essere fatto per strada ma sarebbe stato pericoloso, poteva invece essere fatto in Sant’Apollinare con una scusa qualsiasi. Il momento della scomparsa della Orlandi nessuno ce l’ha dato, anche le dichiarazioni delle ragazze amiche non sono sicure, come sarebbe stata rapita? Violentemente? O se Renatino De Pedis era amico di don Vergari non poteva creare una situazione per cui determinare la sparizione dall’interno?”. Questa ipotesi collima anche con quella di un sequestro organizzato da De Pedis come raccontato oltre dieci anni fa a Capaldo dalla amante di Renatino, Sabrina Minardi e come emerso da alcuni riscontri, come quello del ruolo del presunto autista Sergio Virtù. “Credo che la Minardi – ha aggiunto Capaldo – sia stata trattata male come testimone”.

Il procuratore ha tirato in ballo, nel corso della sua convocazione che si è articolata in ben due sedute, anche un noto protagonista di questa vicenda, il fotografo romano Marco Fassoni Accetti. Costui, più volte si è auto-accusato di essere il rapitore di Emanuela ma senza sciogliere portare a nessun riscontro concreto. “Io riterrei non impossibile anzi estremamente probabile che Accetti abbia conosciuto Emanuela Orlandi perché gravitava su piazza Navona e piazza delle Cinque Lune che era la zona in cui gravitava lo stesso Accetti e lui fermava tutte le ragazze”, ha detto Capaldo ricordando di averlo incontrato quando “nel marzo 2013 venne da me. Le prime dichiarazioni di Accetti furono che era stato in Francia dove aveva incontrato Emanuela Orlandi in vita e questo incontro sarebbe avvenuto nel febbraio precedente”, come riportato da Il Messaggero.

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“Accetti disse che il motivo per cui si era deciso a raccontare la vicenda è sia perché aveva incontrato Emanuela viva sia perché, con il cambio del Papa – era stato eletto Papa Francesco – poteva pensare a un cambio, a un’apertura della curia romana e voleva inserirsi con le sue verità in questa vicenda”.

Nel sostenere questa tesi nuova, Capaldo è come se avesse smentito le dichiarazioni agli atti di alcune amiche di Emanuela che quel pomeriggio del 22 giugno la collocano, in strada, all’uscita di scuola. Capaldo ritiene. come riferito sul Corsera, che “molte dichiarazioni delle ragazze non siano particolarmente affidabili e sicure”, perché “Mi sembra difficile ipotizzare un rapimento alla luce del sole in Corso Rinascimento», ha concluso.

Emanuela quel mercoledì di inizio estate, uscì dall’Istituto Ludovico da Victoria, in compagnia dell’amica Raffaella Monzi. Mentre camminavano verso la fermata del bus, in corso Rinascimento, davanti al Senato, Emanuela le confidò di aver ricevuto un’offerta di lavoro per conto di una ditta di cosmetici che le propose di distribuire volantini per 375mila lire durante una sfilata di moda. Raffaella le disse che quell’offerta era stranamente eccessiva, e salì sul bus, non la rivide mai più.

Tutto questo fu dichiarato nei giorni successivi alla scomparsa dalla Monzi, davanti alle telecamere di “Chi l’ha visto”. Mentre aspettava l’autobus in corso Rinascimento, Emanuela venne raggiunta da un’altra ragazza: bassa, capelli scuri e ricci, fisico rotondetto. Questa “amica” che era assieme a Emanuela fu vista anche da un’altra ragazza della scuola di musica, Maria Grazia Casini, che si trovò a passare da lì come riferì nell’interrogatorio del 29 luglio del 1983.

Maria Grazia è stata l’ultima persona a vedere Emanuela Orlandi e lo ha ribadito anche in tempi recenti in un’intervista per un programma trasmesso su Sky. All’epoca dichiarò di averla vista anche Laura Casagrande, mentre avanzava su quello stesso marciapiede: disse di aver visto per l’ultima volta Emanuela dietro di sé. Nel corso della sua audizione davanti alla commissione di inchiesta, la Casagrande ha negato alla bicamerale quella circostanza, dicendo di non ricordare più di aver visto Emanuela quel giorno.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/07/26/emanuela-orlandi-potrebbe-essere-sparita-dentro-santapollinare-spunta-la-nuova-ipotesi-del-procuratore-capaldo/7637152

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